09 novembre 2009

Il muro di Berlino. Una versione eterodossa

Il muro di Berlino. Una versione eterodossa
di Roberto Maurizio

Myanmar, Birmania. Una natura incontaminata senza pale eoliche ed ecologisti da accatto

Ma siamo sicuri che il muro di Berlino abbia rappresentato la panacea di tutti i mali del mondo? Siamo sicuri che la Cortina di Ferro fosse così spregevole, mentre salvaguardava le poche foreste europee e la matematica. Siamo sicuri che la Birmania, lo Stato assassino, lo Stato carceriere di Aung San Suu Kyi, non stia preservando il bene più profondo dell’umanità: la natura?
Foresta tropicale senza pale eoliche
Siamo sicuri che il capitalismo rampante sia l’unico strumento per salvaguardare la natura? La natura, per questi sciocchi e imbecilli, è lo strumento che fa aumentare il prezzo della villa, della casa costruita ai bordi di laghi stupendi da ingegneri che non conoscono la matematica. Siamo sicuri che la natura non abbia bisogno di una difesa basata sul rispetto dell’ambiente così com’è, senza alterazioni? Siamo sicuri che la natura non debba essere rispettata con l’eliminazione delle pale eoliche prodotte solo per l’abbassamento dei costi e non per una visione panoramica come quella descritta da Giacomo Leopardi?
Questa è una cascata a Guadalupe, vedete le pale eoliche?
Pale di merda! Al di là del chiasso, che ha prodotto in Italia l’eliminazione dei partiti politici della Prima Repubblica, ad eccezione del Pci, il muro ha distrutto anzi tempo la natura dell’Europa dell’Est protetta da una visione miope che andrebbe rivalutata delle grandi disponibilità ambientalistiche a nostra disposizione. Se gettate il mangime ai porci, composto da sfruttamento per quattro soldi, fra 40 anni, non avremo più un’Europa bella, felice e naturale, come quella protetta dallo stalinismo e dal comunismo.

Mi manda Trans 3

Mi manda Trans 3
di Roberto Maurizio

Cost, Insurance and Freight
Il 9 novembre 476 cadde il muro più grande della storia antica, l’Impero Romano d’Occidente. Nessuno può confutare la data perché la disputa sulla caduta del Grande Impero di Roma non è ancora terminata. Il 9 novembre 1989, cadde un altro muro, forse un po’ più ridicolo (pochi anni appena). Quello di Berlino. Restano comunque in piedi altri muri: la barriera di separazione israeliana, Israeli West Bank Barrier; il muro della violenza talebana contro l’Occidente; il muro della priorità dei vincitori della Seconda guerra mondiale con la subdola invenzione della predominanza della democrazia cristiana esportata con la clausola Cif (Cost, Insurance and Freight) dagli Stati Uniti; il muro della volgarità di certi regimi latino americani che rispecchiano di tutto punto la volgarità delle idee di molti partiti italiani; il muro che gli Stati Uniti hanno alzato contro i messicani; il muro che gli italiani alzano contro gli immigrati; il muro del crocifisso nelle scuole; il muro della droga libera, dell’aborto che ti permette di ammazzare quando vuoi, del divorzio che ha ridotto a brandelli la nostra comunità familiare, il muro della droga libera, che ti permette di assumere qualsiasi sostanza nel nome del rispetto dell’individuo; il muro che prima vai con i trans e poi torni alla Rai; il muro della Santanché che attacca volgarmente una religione professata da più di due miliardi e 500 mila persone nel mondo e continua ad essere chiamata alla Rai, come Marrazzo; il muro della decenza di milioni di persone abbandonate a se stesse solo per il gusto di governare; il muro della nullità dei politici che continuano a navigare nell’oro.

Similitudini

Il 9 novembre 476 e 1989 hanno in comune una sola spiegazione. Sono caduti tutti e due a causa del cristianesimo. Secondo Edward Gibbon, storico del Settecento, la caduta dell’Impero Romano d’Occidente del 476 d.C fu il fattore principale del crollo. Il Grande Papa, Santo Subito, fu una delle concause dell’abbattimento di un regime che adesso viene sputato in faccia da tutti, ma che un tempo riuscì a sottomettere milioni di persone senza che nessuno potesse avere nient’altro che se stesso. Un periodo comunista per chi guarda le televisioni dell’ex Urss ancora molto amato e apprezzato, come era il periodo fascista da parte delle persone che l’avevano vissuto. Nessuno spiega come mai il pregresso è migliore del futuro. Lo spiega solo Fini: Fare futuro senza guardare al passato. Fare futuro buttandosi a capo fitto nella merda, tanto, nel futuro, diventerà concime sul quale nascerà una società più bella e più giusta che pria! Fondiamo le nostre radici sul concime, sulla merda, e saremo sempre di più apprezzati nel mondo.

Il passato come “gioia”

Quale è il discrimine fra politica e individuo. La politica costruisce la sovrastruttura (buona, assassina, malvagia, becera) e l’individuo si adatta e gode dell’immediato. Successivamente, ricorda il passato con “gioia”, fino a che non capisce di essere stato oggetto di gravi discriminazioni di razza, di sesso e di idee da quattro soldi “politiche” ed ideologiche.

Il forte impegno della vita. La ciofeca

Ci hanno fatto comprare le automobili con l’Euro 0 , l’Euro 1, l’Euro 2, l’Euro 3, l’Euro 4, l’Euro 5, adesso ci fanno comprare i televisori in digitale, “Lazio Marrazzo 1”, a Viterbo, sottosviluppati, “Lazio Marrazzo 0”, a Latina e a Fondi “Lazio Camorra 1” con la variante “Lazio Frosinone 3” vicino a Campobasso con problemi esistenziali e mai risolti. Ma perché cazzo ci fate cambiare macchine e televisori se poi abbiamo sempre la stessa ciofeca? La risposta dei dirigenti Rai, Mediaset e Sky è: ti facciamo vedere la caduta del muro di Berlino in Full HD.

Sul "Canale sei gay"

Marrazzo alla Rai, “Mi manda Trans 3”, Riina a “Telebuchiamo noi le autostrade”, su “Canale Sei Gay”, di Ortisei , Rosi Bindi al posto dell’Annnunziata, con qualche “convendo” in meno e qualche bestemmia in più da parte degli amanti della bellezza, Bruno amico di Vespasiano, su “Dammi un Canale in più e diventerò la tua discarica”, su “Telesperiamochenoncisiaunaltrogiorno”, D’Alema il pescatore alla Pesc Europa, su “Non toglietemi il crocefisso dateci la Sacra Corona Unita” di Barletta. Saranno questi i programmi più gettonati dopo i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Ma cosa volete di più da un governo di destra votato dagli italiani? Berlusconi, per dire che in Italia c’è libertà di stampa, si farà mangiare dalle Iene, e farà andare al patibolo una madre della famiglia n° 10 sputtanata e presa per il culo da emeriti ignoti, figli di gente che per bene intendono solo gli affari propri.

07 novembre 2009

La piccozza d'oro. Insieme facciamo la differenza

Mario Tozzi: la piccozza d’oro. Insieme facciamo la differenza
di Roberto Maurizio

La raccolta dei rifiuti nel Lazio



Nomen Omen


Perché l’ambientalismo in Europa va avanti e raccoglie consensi, mentre in Italia arretra visibilmente, quotidianamente? E’ semplice. In Italia non esiste una cultura ambientalista perché è stata affidata alle maestre delle elementari ed è fagocitata da arrivisti di primissimo ordine. In soldoni: in Europa si fa cultura per l’ambiente, in Italia si fanno solo soldi. Il caso emblematico è rappresentato da Mario Tozzi. Laureatosi senza lode alla “Sapienza di Roma”, poi dottore di ricerca e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ma esiste ancora?), è un esponente fotogenico della televisione pubblica, con o senza la piccozza. Partecipa a tutte le trasmissioni di sinistra, quella che fa guadagnare di più la “cultura della piccozza”, è stato esperto di Geo & Geo, di Che tempo che fa. Dal 20 novembre 2006 presiede l’Ente Parco nazionale Arcipelago toscano. In soldoni, forse 300.000,00 euro netti in tre anni. Viva l’ambiente. E’ vegetariano dal 1999, quindi ha risparmiato in consumo di carne circa 43.345,17 euro. Un vero ecologista che collabora con la rivista “Un pianeta da difendere” sulla rivista dei soci Coop Italia, Nomen Omen. E, come ciliegina sulla torta, per far vedere come la “scienza” sia neutrale, collabora, con il Trio Medusa, (Totò, Rascel e Macario, magari!) con LA7, quella che difende la libertà di stampa, quella, per intenderci, che viene gestita dalla “pallonara” Ilaria D’Amico e da molti “Infedeli” legati ai telefoni dei capitali australiani. Il nostro è contrario al Ponte di Messina, alla Variante di Mestre, alla rotatoria a Portocannone, a tutto ciò che possa sembrare un’azione di pianificazione e ristrutturazione di un’Italia allo sbando. Il problema serio di Tozzi è che viene preso per oro colato dal Pd. Se Bersani non farà una vera rivoluzione copernicana, gettando al mare tutte il vecchiume dell’altro secolo, il Pd sarà costretto ad essere perdente per ancora molti decenni. Come diceva Marx, il progresso delle idee porta all’individuazione di nuove strategie. Il vecchio è deleterio. Largo ai giovani, largo alle idee e non alle ideologie. Il ristagno porta solo alla palude. E la palude porta solo alla morte.


Tozzy


Abbiamo presa da www.noncinclopedia.wikia.com/wiki/mario_tozzi un’esilarante presa in giro della Piccozza d’oro. Riportiamo alcuni bravi, sapendo che la satira è il sale della democrazia.


Lo sherpa



Mario Tozzi, "Tozzy Marij(uana)" per gli amici, nasce sull'Himalaya già quindicenne in circostanze misteriose. Pare che uno sherpa, spinto dalla solitudine, si sia accoppiato con una formazione rocciosa antropomorfa. Successivamente all'incesto antropomineralogico, un meteorite planò dolcemente tra le natiche del malcapitato sherpa e una creatura misteriosa iniziò a nutrirsi di esso dall'interno fino a venir fuori da dove era entrato. Tozzi, a ogni modo, nega la ricostruzione dei fatti...


Il corvo assassino


Fin da piccolissimo dimostra una grande inclinazione per le scalate, il lancio dei sassi e le brutte giacche. Dopo la morte prematura della sua guida spirituale, sbranata da un Corvo Assassino dell’Himalaya, comincia una relazione molto stretta con la sua piccozza da arrampicata. Dopo essere sprofondato tra alcuni crepacci ed essere sopravvissuto di rocce calcaree per giorni, viene tratto in salvo da Gollum, nei paraggi alla ricerca del Drago di Sherk. Da qui inizia una parentesi buia della sua vita che lo vede ricomparire sulla scena televisiva italiana, dopo - si dice - un passato da spogliarellista sottopagato a Las Vegas. Si mette allora al timone di trasmissioni televisive quali Gaia, il pianeta che vive.

Licia Colò



Il programma è stato votato ai Grammy Awards come la trasmissione più pessimista della storia della televisione. Affronta tematiche interessantissime e di grande varietà: cosa è un terremoto? Perché c'è il terremoto? Quando c'è il terremoto? Come c'è il terremoto? Dove c'è il terremoto? Con chi c'è il terremoto? Da quando in qua esiste il terremoto? Ma chi cazzo è sto terremoto? Come scoparsi Licia Colò (in 2 puntate, Ndr), Come scoparsi Licia Colò durante un terremoto. Come scoparsi un terremoto. È vero che il terremoto provoca impotenza? È vero che Licia Colò provoca i terremoti? La prossima trasmissione televisiva si intitolerà Un po' meno Gaia, il pianeta moribondo con innumerevoli special sulle disgrazie tipo terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche nei centri abitati. Appassionato di ecologia osteggia tutto ciò che è contrario alle sue idee, dallo spreco dell'acqua (non si lava) all'odio per il progresso (ma lui va in giro in bicicletta? naaa...). Tozzy, per variare un po' il suo già vastissimo repertorio argomentativo ha pensato bene di dedicare un ciclo di 32 puntate della durata complessiva di 106 ore alla formazione degli tsunami, dal titolo: Tsunami, il terremoto del mare (con e senza Licia Colò).

Centraline intasate


Tozzi: Falce e Piccozza


Un elemento fondamentale dei suoi programmi è la brutta imitazione di camper di Stranamore nella quale conduce la trasmissione tra un fotomontaggio (su un documentario sgraffignato alla Bbc, ovviamente) e l'altro. Taluni sporchi calunniatori sostengono spudoratamente che girare in tondo per le strade delle capitali, già soffocate dallo smog, con quell'incrocio tra un trattore sovietico e una locomotiva a vapore sia contraddittorio per un così convinto ecologista. Nulla di più falso, in virtù dell'alto spirito ecologico il nostro eroe inquina per fa sì che il giorno successivo le centraline segnalino eccessivo smog e venga sospesa la circolazione degli altri autoveicoli per qualche giorno. Oltre che casa (tanto non ha bisogno del bagno, non si lava) il camper è un prezioso strumento di lavoro per lui e per ospitare travoni adeguatamente forniti rimorchiati nelle periferie delle città. Anche Tozzi ha scritto dei libri. Ecco i suoi libri: Disastri, Catastrofi, Apocalisse, L’estinzione della razza umana, Rovina, Macerie, Tornadi, Ciro vi mangerà tutti, Aviaria, Fatti prendere dall’H1N1 e diventerai una “porcella”, con o senza una trans differenziata (Ndr).

06 novembre 2009

Depressione. Viva Giovanni Allevi, abbasso Blunotte

Depressione
di Roberto Maurizio


Blunotte, misteri dell'audience





Sono 500 mila gli italiani infettati dai virus stagionali e messicani. Nessuno ci dice che sono 60 milioni 945 mila e 701 quelli sani, quelli che vanno tutti i giorni a lavorare, che intasano il Grande Raccordo Anulare, quelli che non si drogano, quelli con vanno a mignotte, quelli che non vanno con i trans. Speriamo che alle prossime regionali, gli elettori si ricorderanno di questa stampa corrotta che per fare i loro comodi spaventano i “contribuenti”. Gli italiani seri, quelli che pagano le tasse sono milioni e milioni. Per allietare gli ammalati, i profughi e i carcerati, ci pensa la Rai con Blunotte! Una trasmissione depressiva come gli autori e il conduttore. Paura? Fare audience con la paura è veramente vergognoso. Dal tabaccaio sottocasa o in macelleria puoi sentire le ultime notizie: “non vado da mia figlia con tre figli perché loro sono in cinque con l’influenza e io sono sola”. Invece, di spaventare con Blunotte, perché non scende in campo la protezione civile. Quante sono le persone sole, costrette a vedersi Blunotte e che non hanno nessun aiuto? Meno male che c’è sulla Sette Giovanni Allevi. Un artista depresso che ha fatto della sua “malattia” la trasposizione di un essere umano in essere musicale. Giovanni, il Grande Giovanni Allevi, ha tramutato le sue defaillances in musica, cioè nell’arte più bella del mondo. Purtroppo, il paese del mandolino è costretto a sorbirsi le più grande bufale depressive trasmesse dalla televisione cosiddetta pubblica con giornalisti e dipendenti assunti solo attraverso le raccomandazioni politiche. La più grande depressione oggi presente in Italia è la televisione, quella pubblica!

04 novembre 2009

4 novembre, la festa del vuoto intellettuale

4 novembre. Festa del vuoto intellettuale
di Roberto Maurizio Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa


Una stampa allo sbando




Napolitano sconfigge Alemanno, 13 a 14. Il 4 novembre 2009, data storica della fine della Prima Guerra mondiale, giorno dell’Unità nazionale e delle Forze armate sponsorizzato da un ormai "retrocesso" Presidente della Repubblica, accompagnato da un Premier appena citato e mostrato in difficoltà dalla foto del Corrierone, quello della Serva (con tutto il rispetto della categoria), viene messo dai giornali della carta stampata al 13° posto, uno prima di Alemanno, che ha proposto il test antidroga per tutti i consiglieri comunali. Quali sono le 12 notizie che sorpassano Napolitano? In primo luogo, giustamente, ma in modo decisamente allarmistico, quello dell’influenza, data in pasto ai porci, cioè agli imbecilli che invece di informare ti fanno prendere il “coccolone”. E va bene. Poi il crocifisso, poi Pollari, poi i diritti di Sky, poi Maroni che apre al Pd e riceve una testata in faccia da Bossi, poi Abu Omar, poi i Trans e i pantaloni calati di Marrazzo, poi la Littizzetto che sconfigge Mediaset, poi Marchionne e la Chrysler, poi Chiara Poggi, poi l’addio alla Merini.


Testare le testate
Che stampa! Che libertà di stampa! Che stampa libera di fare il comodo suo. E poi dicono che in Italia non c’è libertà di stampa. Ognuno può dire quello che cazzo vuole. In questi casi, dove sono coinvolti migliaia di centinaia di italiani che pagano le tasse, un Governo “liberale” dovrebbe vietare la divulgazione di notizie che possono procurare allarme ingiustificato. Se ci fate caso, tutti i giornali, come ciliegie, ripetono un’Ansa ossessivamente. Se una testata non è stata “testata” come testata scientifica non dovrebbe dare nessuna notizia. Questo non significa che i cittadini non debbano essere informati, ma debbono essere informati solo dalle “autorità autorizzate” che non devono nascondere le notizie, ma debbono “celebrarle”, “annunciarle”, “verificarle”, “dando spiegazioni scientifiche”. Ma stiamo parlando di un’altra Italia, quella che verrà, quella futura, che non è nella mente né di Fini, né di Letta e né, tantomeno, di D’Alema.

Tesi, Antitesi, Sintesi

4 novembre a Savona
La tesi: l’influenza A H1N1, come l’Aviaria, la Mucca Pazza e l’Aids (la malattia che ha debellato attraverso i cattocomunisti i rapporti tra giovani e mariti con le prostitute, negli anni ’80, in Italia, la più appassionata propugnatrice dell’avversione contro la guerra in Iraq, ha fatto crescere a dismisura i Trans, perlomeno questi te lo mettono nel culo), sono le notizie da sbattere in prima pagina per gettare il panico e fare soldi. Con l’Aids si è ottenuto l’allontanamento dei giovani dalle prostitute. Con la Mucca pazza hanno impedito a milioni di persone di mangiare le Fiorentine. Con l’Aviaria tutti gli uccelli sono stati considerati pericolosi, fino a che non sono venuti fuori i Trans, 23-27 centimetri. L’antitesi: perché cazzo esiste l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità)?


L’ingratitudine
Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanni

Oggi, i genitori italiani sono spaventati e nessuno va in loro soccorso. Abbandonati a se stessi debbono trovare una soluzione immediata per i loro figli. Ma che cosa può interessare al politico del Pd? Hanno Bersani e vogliono un’altra Italia, ma quale? Ma c’è il Governo, che timore esiste? Ricostruire una città come l’Aquila dal terremoto è troppo semplice. Oggi, si tratta di dare conforto e assistenza a milioni di cittadini italiani. Avete sprecato miliardi di euro in un Abruzzo ingrato dove vi sputano in faccia. Fate qualcosa per i milioni di esseri umani abbandonati da una classe di medici impreparata e pronta solo a salvare i loro interessi. L'ingratitudine è stata messa in risalto da Claude Lévi-Strauss nelle sue indagine sulle tribù brasiliane. E' un sentimento che si rinnova e si espande in tutte le "civiltà".


Medici corrotti dalla non professionalità?

Martina Serafin


Da anni sto combattendo contro questa categoria, i medici, che, non per colpa loro, non hanno possibilità di suggellare nessun rapporto con gli assistiti. Prendono milioni di euro e non sanno dare una risposta positiva ad una “banale infezione”. Ospedali, già allo sbando, come possono dare una risposta positiva all’emergenza? A dare una risposta a questa vergognosa pagina della storia dell'umanità, ci viene in aiuto sempre Claude Lévi-Strauss. I nostri medici delle Asl sono come gli stregoni delle tribù dell'Amazzonia, solamente che questi ultimi avevano un anima!


Mosca a Roma


Stinchelli e Suozzo

A Roma, oggi 4 novembre, la festa passata sotto silenzio, come la partita dell’Inter in Ucraina, a causa della “pestilenza”, della “pandemia”, ci sono ancora le mosche. Ma come le mosche a Novembre? Nessuno si preoccupa. Leonardo, un quarto d’ora di scienza, sdrammatizza, afferma che l’influenza non è pericolosa analizzando e fornendo i dati degli altri paesi che hanno attraversato l’emergenza H1N1. Però, nessuno dà una mano concreta a chi è in difficoltà. Ma che cazzo serve la riforma della sanità di Obama se poi vengono ammazzate centinaia e centinaia di persone.

Sanità pubblica o privata? Basta che funzioni

Ma che cazzo me ne frega se è pubblica o privata la sanità. La sanità deve essere efficiente, efficace e trasparente. Deve salvare le vite umane soprattutto perché le “filiari delle malattie” assorbono miliardi di euro. Basta con la retorica di Obama e del servizio pubblico. Vogliamo un servizio efficiente. La lotta deve essere dura. Deve rappresentare la volontà dei cittadini di volere a loro sostegno non lo Stato burocratico e di merda.



40 euro di vergogna

Claude Levy-Strauss


I poveri genitori che hanno portato i loro bambini al pronto soccorso, mentre la loro mente non pensavo altro all’amore per il figlio, si sono visti costretti a riempire il modulo di 40 euro per il ricovero. VERGOGNA! La sanità è nelle mani delle Regioni, quindi nel Lazio in mano a Marrazzo. VERGOGNA! Le elezioni non si fanno a tempo prestabilito, ogni quattro cinque anni, ma dovrebbero essere indette ogni volta che compare una necessità impellente. La sintesi. Tanto fra poco passa tutto. Tutto resterà come prima e peggio di prima. Una classe politica impotente. Sconvolta dagli scandali. Sarebbe ora di rimettere in ordine un sistema che fa acqua da tutte le parti.



Il termometro

Aldo Grasso


Il termometro dell’influenza A viene stabilito dai giornali. I possibili “clienti” dell’H1N1, quelli più “coraggiosi”, misurano la loro paura dalla collocazione della notizia. Ieri era l’apertura, oggi è passata al quinto posto. Meno male. Il problema è che stiamo appena agli inizi, e non ci sono giornali specializzati a dare la notizia, come il Corriere della Salute, la Repubblica del Benessere. Tutti i giornali si fanno concorrenza sull’influenza. Addirittura, un giocatore di borsa e un commercialista aprono il Sole 24 Ore e si trovano di fronte l’andamento dell’infezione. Anche il tifoso dell’Inter che sfoglia il Corriere dello Sport o la Gazzetta dello Sport, è costretto a sentire questo grido di allarme che viene amplificato fino ad arrivare a gettare il panico. La diatriba su vaccino sì e vaccino no, tra un “togliete il crocifisso dall’Ue” e l’altro, compare su Famiglia cristiana e su L’Avvenire. Anche il giornale “comunista”, il manifesto, segue la rotta. Il povero italiano medio si trova ancora una volta sbeffeggiato dai media, che per vendere qualche copia in più premono sull’acceleratore.



0,08%


Oggi va di moda anche il Trans, milioni di parole ed immagini dedicato a questo argomento. Tutto questo provincialismo dei media italiani è dettato solo dal “vuoto intellettuale” sempre più presente e persistente nella nostra penisola. Fatto 100 un mese di notizie di 10 giornali italiani, ad esempio, le informazioni sul teatro operistico arrivano allo 0,08% (esattamente uguale alla percentuale del Pil dedicato all’aiuto pubblico allo sviluppo a favore dei paesi poveri).


Là dove finiscono le parole inizia la musica


Martina Serafin

Suozzo e Stinchelli hanno ospitato oggi nel loro programma “la Barcaccia” su Radio 3, Martina Serefafin, un angelo soprano trasformato in donna vera e viceversa. I media non danno mai lo spazio che si merita alla cultura, alla musica. Perché? Perché sono degli ignoranti. Credono di rappresentare i “clienti” e non fanno il loro dovere di “docenza”. Il pubblico va ascoltato, ma va anche indirizzato, formato. Povero paese avvolto dagli avvoltoi! Partiamo con il piede giusto, facciamo vedere chi siamo, cosa produciamo in termini di cultura e non di audience. Un Pinocchio di merda che supera il Grande Fratello. Ma chissenefrega! Un’Italia schifosa, con la Littizzetto pinocchiona, non ci risolve i problemi.


La Mezza Luna e la Mezza Croce Rossa?




A proposito, ma dov’è la Protezione Civile? Dov’è l’impegno dei medici? Dove è la Croce Rossa che deve essere pagata dai cittadini? La “Mezza Luna” dei paesi islamici è gratis. Forse noi cristiani paghiamo perché c’è ancora il segno della Croce?

03 novembre 2009

Zapping. L'Infedele e il "Grande Fratello"

Zapping
di Roberto Maurizio


L’Infedele e Il Grande Fratello

Giavazzi come Elettra. L’Infedele contro il Grande Fratello. Un lunedì senza partite. Un vuoto riempito per tutti quelli del Bar dello Sport che, giustamente sono andati a dormire, con due programmi noiosi che non sono simili, ma uguali. La Nomination. In tutti e due i programmi si lotta per eliminare l’avversario attraverso colpi sotto la cintura, sono come Anno Zero, Ballarò, con colpi assestati per abbattere il nemico. Ma chi è il nemico? Non è certamente Berlusconi, come viene presentato da Bruno Vespa. Sicuramente, non è la pubblicità che inonda i due programmi bipartisan. E’ l’approccio. Mentre Gad Lerner fa finta di essere neutrale, dichiarandosi di sinistra e spara a zero, per raggiungere l’obiettivo della sconfitta della destra, Alessia Marcuzzi spara a zero sui concorrenti cercando di dare un senso al Grande fratello. Alfonso Signorini è il deus ex machina che nel prossimo futuro sarà il prete gay del confessionale di tutta l’Italia.



Il nemico numero uno: la tassa e la multa
Abbiamo raccolto qua e là, facendo zapping, fra le due trasmissioni. Vediamo il risultato. Rallentare l’uso del cellulare fino al 50%. La notte prende vita e chiama Biascalin per il colpo al cuore. Ti rubano il cuore senza limiti, meno di 10 euro al mese. Mi piaci, pura, grappa e Brio Blu, del Canton Ticino, più arretrato. Cinque nominabili, di cui uno è una bomba. Daniela, Carmela, Alberto. Chi di localismo ferisci di localismo perisce. Alberto con quattro anni di astinenza è come il prossimo annuncio di localismo, come Agnelli, con un domicilio giuridico, con risparmi macchiati dalla croce rossa, buon gusto, i gay, puliti e liberati nell’accertamento oscurato. Bignasca e Carmela, contraddizioni del tesoretto per il debito pubblico che stimola l’economia, e il padre di Carmela come dice Alberto. Porte blu, Federica, Bianca, Rosanna, la sfida dei reonti, doppia imposizione con l’euroritenuta e un sistema fiscale italiano assurdo, Mesionat per tornare al dovuto, agli agenti segreti, Veronica Manzato, e ancora Penato, vergogna del Canton Ticino, della Lega ticinese, svizzero il grande cioccolato fondente, insieme a Bossi ad Arcore, con nomination, il più antipatico è Tullio, il fratello dellaTassa.

02 novembre 2009

Dopo Noemi non ci resta che l'influenza, i 150 anni, Marrazzo e il Grande fratello

Poveri Blogghisti, non ci resta altro che l'influenza, il Grande Fratello e i 150 anni!
di Roberto Maurizio



Ma l'H1N1 non è scoppiata in aprile in Messico? In tutti questi mesi, nonostante i ripetuti appelli dell'Oms, perché l'Italia si trova impreparata? In tutti questi mesi, invece di arginare gli effetti dell'influenza non si è fatto altro che parlare di Noemi, di Marrazzo, dei 150 anni dell'Unità d'Italia e, adesso, del Grande Fratello.

Il Corriere della Serva

Il Corriere della Serva
di Roberto Maurizio

Distrattamente, un lettore si imbatte sul giornale più importante d'Italia. Notizie che fanno rabbrividire. Morti qua, suicidi là, e l'influenza? Non ne parliamo! Ad un certo punto il lettore distratto di Bari legge una notizia agghiacciante: l'Ucraina sta per essere distrutta dal virus H1N1. A parte il fatto che il lettore distratto non sa nemmeno dove si trova l'Ucraina, ma quello che uno si chiede, com'è che il virus dell'influenza A presente in tutto il mondo, oggi si ritrova sul Corriere in prima pagina in Ucraina? Semplice, l'Inter dovrà giocare con la Dinamo-Kiev, Ucraina.

01 novembre 2009

Ultrarazzismo: i gialli peggio dei neri

Giornalismo d'inchiesta: sparare sui treni e sui gialli
di Roberto Maurizio


Gialli: gente da accogliere

Solo una domanda a Milena Gabanelli. Se i cinesi di Prato, quelli definiti da voi come falsari, fossero stati sbarcati su un barcone a Lampedusa come gli extracomunitari africani, sarebbero stati trattati come fa l'Hnhcr, cioè come "gente da accogliere"? Se sì, perché questo accanimento contro la razza gialla. La razza nera va bene, quella gialla no. I cinesi, forse, lavorano in Italia 18 ore al giorno, le stesse ore settimanali di un insegnante delle scuole superiori (e poi dicono che la scuola italiana non funziona). I cinesi, con o senza l'influenza H1N1, si alzano alle quattro del mattino, lavorano per lavorare, impiegano il loro tempo nella realizzazione del nostro prodotto interno lordo. Invece di fare arrembaggio sguaiato da parte del giornalismo di inchiesta orientato, per sbattere il mostro giallo in prima pagina, perché Milena, non ti fai un esame di coscienza? Non sarebbe meglio una cooperazione costruttiva con questa splendida gente gialla, più maltrattata dei neri tanto difesi dalla tua parte, cioè quella della Littizzetto? Forse la cosa che non ha capito la pseudo sinistra è che in Italia c'è gente che lavora e non sente le cazzate di Fazio. Se vuoi fare giornalismo di inchiesta, perché non ti occupi di cose più vicino agli elettori che pagano le tasse, come il funzionamento degli ospedali, della scuola pubblica allo sbando, dell'università, dei morti causati da incidenti automobilistici dovuti all'incuria di una classe dirigente che deve inseguire le vostre stronzate dell'opposizione: il Papi, Noemi, il Grande Fratello, il lodo Alfano, i Trans. In quest'Italia aggredita dall'H1N1 gli unici che imperterriti continueranno a lavorare saranno i cinesi. Viva Marx, Lenin e Mao Tse Tung!

Sinistra e destra. La differenza

Berlusconi ha la scarlattina, Tremonti ha l'influenza a Capri, D'Alema potrebbe diventare Ministro degli Esteri dell'Ue senza vaccinazione, Natalie, Carlo e Luciano parteciperanno a "Mi manda Rai 3" senza Marrazzo, Fidel Castro accusa gli americani di esportare a Cuba l’H1N1, i giornali “generalistici”, il Corriere e la Repubblica sbattono il mostro in prima pagina: bimba undicenne uccisa a Napoli dal virus A, come se non bastavano le altre esecuzioni camorristiche davanti ai bar. I genitori e i nonni si stanno cacando sotto! Che Italia è questa? Chi può speculare sulla morte?
di Roberto Maurizio

Il titolo è un po’ lungo, ma è anche l’articolo. I giornali di sinistra, Il Corriere della Sera e la Repubblica, con l’Unità e il Sole 24 ore, sbattono il mostro in prima pagina: l’influenza. Quelli di destra sono tutt’altro affaccendati. In termini borsistici si chiamano “Insider trading”, cioè spioni che diffondono il panico. Ci sono migliaia di bambini con la febbre alta e che cosa viene in mente agli “Insiders” di sinistra? Far cacare sotto i genitori e i nonni. Speriamo che abbiano ragione loro (un milione di morti in Italia per il Virus A). In caso contrario occorrerebbe togliergli la licenza e, forse, qualc’altra cosa: la cravatta.