di Roberto Maurizio
Myanmar, Birmania. Una natura incontaminata senza pale eoliche ed ecologisti da accatto


Informazione, Istruzione e Istituzioni
Myanmar, Birmania. Una natura incontaminata senza pale eoliche ed ecologisti da accatto






La raccolta dei rifiuti nel Lazio
Nomen Omen


Mario Tozzi, "Tozzy Marij(uana)" per gli amici, nasce sull'Himalaya già quindicenne in circostanze misteriose. Pare che uno sherpa, spinto dalla solitudine, si sia accoppiato con una formazione rocciosa antropomorfa. Successivamente all'incesto antropomineralogico, un meteorite planò dolcemente tra le natiche del malcapitato sherpa e una creatura misteriosa iniziò a nutrirsi di esso dall'interno fino a venir fuori da dove era entrato. Tozzi, a ogni modo, nega la ricostruzione dei fatti...
Il programma è stato votato ai Grammy Awards come la trasmissione più pessimista della storia della televisione. Affronta tematiche interessantissime e di grande varietà: cosa è un terremoto? Perché c'è il terremoto? Quando c'è il terremoto? Come c'è il terremoto? Dove c'è il terremoto? Con chi c'è il terremoto? Da quando in qua esiste il terremoto? Ma chi cazzo è sto terremoto? Come scoparsi Licia Colò (in 2 puntate, Ndr), Come scoparsi Licia Colò durante un terremoto. Come scoparsi un terremoto. È vero che il terremoto provoca impotenza? È vero che Licia Colò provoca i terremoti? La prossima trasmissione televisiva si intitolerà Un po' meno Gaia, il pianeta moribondo con innumerevoli special sulle disgrazie tipo terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche nei centri abitati. Appassionato di ecologia osteggia tutto ciò che è contrario alle sue idee, dallo spreco dell'acqua (non si lava) all'odio per il progresso (ma lui va in giro in bicicletta? naaa...). Tozzy, per variare un po' il suo già vastissimo repertorio argomentativo ha pensato bene di dedicare un ciclo di 32 puntate della durata complessiva di 106 ore alla formazione degli tsunami, dal titolo: Tsunami, il terremoto del mare (con e senza Licia Colò).

Tozzi: Falce e Piccozza
Un elemento fondamentale dei suoi programmi è la brutta imitazione di camper di Stranamore nella quale conduce la trasmissione tra un fotomontaggio (su un documentario sgraffignato alla Bbc, ovviamente) e l'altro. Taluni sporchi calunniatori sostengono spudoratamente che girare in tondo per le strade delle capitali, già soffocate dallo smog, con quell'incrocio tra un trattore sovietico e una locomotiva a vapore sia contraddittorio per un così convinto ecologista. Nulla di più falso, in virtù dell'alto spirito ecologico il nostro eroe inquina per fa sì che il giorno successivo le centraline segnalino eccessivo smog e venga sospesa la circolazione degli altri autoveicoli per qualche giorno. Oltre che casa (tanto non ha bisogno del bagno, non si lava) il camper è un prezioso strumento di lavoro per lui e per ospitare travoni adeguatamente forniti rimorchiati nelle periferie delle città. Anche Tozzi ha scritto dei libri. Ecco i suoi libri: Disastri, Catastrofi, Apocalisse, L’estinzione della razza umana, Rovina, Macerie, Tornadi, Ciro vi mangerà tutti, Aviaria, Fatti prendere dall’H1N1 e diventerai una “porcella”, con o senza una trans differenziata (Ndr).

Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Ministro della DifesaUna stampa allo sbando

Napolitano sconfigge Alemanno, 13 a 14. Il 4 novembre 2009, data storica della fine della Prima Guerra mondiale, giorno dell’Unità nazionale e delle Forze armate sponsorizzato da un ormai "retrocesso" Presidente della Repubblica, accompagnato da un Premier appena citato e mostrato in difficoltà dalla foto del Corrierone, quello della Serva (con tutto il rispetto della categoria), viene messo dai giornali della carta stampata al 13° posto, uno prima di Alemanno, che ha proposto il test antidroga per tutti i consiglieri comunali. Quali sono le 12 notizie che sorpassano Napolitano? In primo luogo, giustamente, ma in modo decisamente allarmistico, quello dell’influenza, data in pasto ai porci, cioè agli imbecilli che invece di informare ti fanno prendere il “coccolone”. E va bene. Poi il crocifisso, poi Pollari, poi i diritti di Sky, poi Maroni che apre al Pd e riceve una testata in faccia da Bossi, poi Abu Omar, poi i Trans e i pantaloni calati di Marrazzo, poi la Littizzetto che sconfigge Mediaset, poi Marchionne e la Chrysler, poi Chiara Poggi, poi l’addio alla Merini.
Testare le testate 
Che stampa! Che libertà di stampa! Che stampa libera di fare il comodo suo. E poi dicono che in Italia non c’è libertà di stampa. Ognuno può dire quello che cazzo vuole. In questi casi, dove sono coinvolti migliaia di centinaia di italiani che pagano le tasse, un Governo “liberale” dovrebbe vietare la divulgazione di notizie che possono procurare allarme ingiustificato. Se ci fate caso, tutti i giornali, come ciliegie, ripetono un’Ansa ossessivamente. Se una testata non è stata “testata” come testata scientifica non dovrebbe dare nessuna notizia. Questo non significa che i cittadini non debbano essere informati, ma debbono essere informati solo dalle “autorità autorizzate” che non devono nascondere le notizie, ma debbono “celebrarle”, “annunciarle”, “verificarle”, “dando spiegazioni scientifiche”. Ma stiamo parlando di un’altra Italia, quella che verrà, quella futura, che non è nella mente né di Fini, né di Letta e né, tantomeno, di D’Alema.
Tesi, Antitesi, Sintesi
4 novembre a Savona
Martina Serafin
Ma che cazzo me ne frega se è pubblica o privata la sanità. La sanità deve essere efficiente, efficace e trasparente. Deve salvare le vite umane soprattutto perché le “filiari delle malattie” assorbono miliardi di euro. Basta con la retorica di Obama e del servizio pubblico. Vogliamo un servizio efficiente. La lotta deve essere dura. Deve rappresentare la volontà dei cittadini di volere a loro sostegno non lo Stato burocratico e di merda.
Claude Levy-Strauss
I poveri genitori che hanno portato i loro bambini al pronto soccorso, mentre la loro mente non pensavo altro all’amore per il figlio, si sono visti costretti a riempire il modulo di 40 euro per il ricovero. VERGOGNA! La sanità è nelle mani delle Regioni, quindi nel Lazio in mano a Marrazzo. VERGOGNA! Le elezioni non si fanno a tempo prestabilito, ogni quattro cinque anni, ma dovrebbero essere indette ogni volta che compare una necessità impellente. La sintesi. Tanto fra poco passa tutto. Tutto resterà come prima e peggio di prima. Una classe politica impotente. Sconvolta dagli scandali. Sarebbe ora di rimettere in ordine un sistema che fa acqua da tutte le parti.
Il termometro
Aldo Grasso
Il termometro dell’influenza A viene stabilito dai giornali. I possibili “clienti” dell’H1N1, quelli più “coraggiosi”, misurano la loro paura dalla collocazione della notizia. Ieri era l’apertura, oggi è passata al quinto posto. Meno male. Il problema è che stiamo appena agli inizi, e non ci sono giornali specializzati a dare la notizia, come il Corriere della Salute, la Repubblica del Benessere. Tutti i giornali si fanno concorrenza sull’influenza. Addirittura, un giocatore di borsa e un commercialista aprono il Sole 24 Ore e si trovano di fronte l’andamento dell’infezione. Anche il tifoso dell’Inter che sfoglia il Corriere dello Sport o la Gazzetta dello Sport, è costretto a sentire questo grido di allarme che viene amplificato fino ad arrivare a gettare il panico. La diatriba su vaccino sì e vaccino no, tra un “togliete il crocifisso dall’Ue” e l’altro, compare su Famiglia cristiana e su L’Avvenire. Anche il giornale “comunista”, il manifesto, segue la rotta. Il povero italiano medio si trova ancora una volta sbeffeggiato dai media, che per vendere qualche copia in più premono sull’acceleratore.
0,08%

Oggi va di moda anche il Trans, milioni di parole ed immagini dedicato a questo argomento. Tutto questo provincialismo dei media italiani è dettato solo dal “vuoto intellettuale” sempre più presente e persistente nella nostra penisola. Fatto 100 un mese di notizie di 10 giornali italiani, ad esempio, le informazioni sul teatro operistico arrivano allo 0,08% (esattamente uguale alla percentuale del Pil dedicato all’aiuto pubblico allo sviluppo a favore dei paesi poveri).
Là dove finiscono le parole inizia la musica 
Martina Serafin
Suozzo e Stinchelli hanno ospitato oggi nel loro programma “la Barcaccia” su Radio 3, Martina Serefafin, un angelo soprano trasformato in donna vera e viceversa. I media non danno mai lo spazio che si merita alla cultura, alla musica. Perché? Perché sono degli ignoranti. Credono di rappresentare i “clienti” e non fanno il loro dovere di “docenza”. Il pubblico va ascoltato, ma va anche indirizzato, formato. Povero paese avvolto dagli avvoltoi! Partiamo con il piede giusto, facciamo vedere chi siamo, cosa produciamo in termini di cultura e non di audience. Un Pinocchio di merda che supera il Grande Fratello. Ma chissenefrega! Un’Italia schifosa, con la Littizzetto pinocchiona, non ci risolve i problemi.
La Mezza Luna e la Mezza Croce Rossa?



Abbiamo raccolto qua e là, facendo zapping, fra le due trasmissioni. Vediamo il risultato. Rallentare l’uso del cellulare fino al 50%. La notte prende vita e chiama Biascalin per il colpo al cuore. Ti rubano il cuore senza limiti, meno di 10 euro al mese. Mi piaci, pura, grappa e Brio Blu, del Canton Ticino, più arretrato. Cinque nominabili, di cui uno è una bomba. Daniela, Carmela, Alberto. Chi di localismo ferisci di localismo perisce. Alberto con quattro anni di astinenza è come il prossimo annuncio di localismo, come Agnelli, con un domicilio giuridico, con risparmi macchiati dalla croce rossa, buon gusto, i gay, puliti e liberati nell’accertamento oscurato. Bignasca e Carmela, contraddizioni del tesoretto per il debito pubblico che stimola l’economia, e il padre di Carmela come dice Alberto. Porte blu, Federica, Bianca, Rosanna, la sfida dei reonti, doppia imposizione con l’euroritenuta e un sistema fiscale italiano assurdo, Mesionat per tornare al dovuto, agli agenti segreti, Veronica Manzato, e ancora Penato, vergogna del Canton Ticino, della Lega ticinese, svizzero il grande cioccolato fondente, insieme a Bossi ad Arcore, con nomination, il più antipatico è Tullio, il fratello dellaTassa. 
Ma l'H1N1 non è scoppiata in aprile in Messico? In tutti questi mesi, nonostante i ripetuti appelli dell'Oms, perché l'Italia si trova impreparata? In tutti questi mesi, invece di arginare gli effetti dell'influenza non si è fatto altro che parlare di Noemi, di Marrazzo, dei 150 anni dell'Unità d'Italia e, adesso, del Grande Fratello.


