22 ottobre 2009

L'Onu dopo Guantanamo. Fao, Ifad e Unhcr faranno la stessa fine?

Obama chiude Guantánamo. A quando la soppressione dell’Ifad, della Fao e dell’Unhcr?
di Roberto Maurizio

La “matrona” della Fame nel mondo

La Fao sullo sfondo di una strada interrotta (foto di Roberto Maurizio)

Esiste una giustizia umana e lo sta dimostrando il Presidente americano Obama con la volontà di chiudere il carcere vergognoso di Guantánamo. Il carcere verrà soppresso, si spera, dopo circa 8 anni. Ma come fa, il Presidente del “Yes, We Can” a sopportare ancora l’esistenza di Agenzie delle Nazioni Unite inefficienti che da più di sessant’anni non hanno prodotto niente di buono? L’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo), in realtà, è molto più giovane della “matrona” Fao.

Ifad. Il Rapporto “velina”





Nato nel 1977, durante le crisi petrolifere, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo doveva rappresentare il “fiore all’occhiello” di un’Organizzazione internazionale che non ha mai avuto tempo e voglia di emergere nelle controversie internazionale e ancor più nella lotta contro le disparità nel mondo. Dopo 32 anni, l’Ifad, sembra una Cococo, una lavoratrice (si fa per dire) a tempo determinato, un Azzecca Garbugli, senza arte e né parte. La riprova è l’ultimo rapporto “velina”, lo stesso che sta riproponendo da anni, reso noto oggi dall’Ifad, che a sede a Roma, come la Fao. Un rapporto inutile!

Viale Ombroso

Roma, la sede dell'Ifad

Qui di seguito i nostri lettori avranno modo di avere il testo completo e le “intuizioni” di questo organismo che potrà essere risollevato solo dal recente Premio Nobel, Barak Hussein Obama. Cos’è che non va nelle “analisi”, pagate a suon di bigliettoni verdi, dell’Agenzia Onu di via del Serafico? La testardaggine. Sono anni ed anni che continuano a predicare come se fossero su un pulpito di viale Ombroso la bontà delle loro tesi: piccoli prestiti, donne superiore agli uomini nel risparmio e nella gestione della famiglia, pozzi a destra e a sinistra, aiuti ai pastori del Ciad, dell’Eritrea.

Il “tifo” per la fame





Forse i tanti funzionari dell’Ifad non sono andati a vedere nemmeno Frosinone. Mandate dei soldi a Cerignola, a Portocannone, a Canicattì e vedrete i risultati. Allora? Bisogna fare piazza pulita di questi “energumeni” che “tifano” per la fame e per il sottosviluppo. Ed è anche logico.

Il Roi della Fao


La spazzatura vicino alla Fao

L’Azienda di Terme di Caracalla non è servita a debellare la “Fame nel mondo”, ma ha saputo ingrassare i funzionari e i suoi porta borse per 60 anni. Lo Stato Patrimoniale e il Conto economico hanno registrati incassi favolosi. Dove sono andati a finire? Nel Roi dell’Azienda romana. Il suo Return on Investment ha raggiunto quasi il 100%, perché tutto quello che è stato investito per l’Africa è tornato come utile diretto e indiretto alla Fao e niente alle popolazioni africane. In effetti, quale necessità avrebbe la “matrona” di produrre effetti positivi nella sua azione, se non quella della sua soppressione di ente inutile. Se non c’è più fame nel mondo non c’è nemmeno la Fao e l’Ifad.

Brunetta un “Watusso”

Una bellissima donna Tutsi, in un dipinto dove emerge interamente il dramma dell'Africa e dal quale, però, si intravedono prospettive di pace e di sviluppo economico e sociale

Allora, chi ci obbliga a lavorare per raggiungere l’obiettivo della nostra dissoluzione? Ci vorrebbe un semplice “Brunetta”, che non è un Watusso, per affermare: ti do tempo fino al 2015, anno in cui si dovrebbe dimezzare la povertà nel mondo, altrimenti fai le valige e il costo enorme degli investimenti internazionali dovrebbero prendere un altro percorso.

Undp e Pam, le “cenerentole Onu” vicine al persone bisognose





Quale? Ci sono persone veramente colte ed oneste in questi organismi, ma si contano solo su una mano. Ad esempio, l’Undp (United Nations Devepolment Program) è un organismo eccezionale, che la stampa becera e provinciale italiana ha sempre trascurato. L’Undp è il “cuore dell’Onu” dal quale potrebbe nascere un nuovo organismo internazionale capace di combattere non solo la fame e la povertà, ma la corruzione che alla base del sottosviluppo. Il Pam (il Programma alimentare mondiale) il migliore di tutti, che opera direttamente e che ci rimette anche vite umane. Ma nessuno, in Italia, nonostante che la sua sede sia a Roma, se lo fila.

Via Palmiro Togliatti




L’Ifad e l’Unhcr hanno perso quasi completamente le loro onorevoli “missions”. Sono stati imbarbariti dalla politica e gettano al mare le persone che una volta loro difendevano. Non hanno carisma, non hanno capacità di interloquire, di farsi valere, non con le ideologie, ma con un sentimento molto più banale, se volete, l’umanità dei nostri missionari, che non chiedono, danno.
La politicizzazione ha ridotto l’Unhcr come una sezione di via Palmiro Togliatti. Roba da pazzi!

453.811

L'odio non ha mai prodotto benefici per l'umanità, soprattutto quando a diffonderlo sono stati i media che dovrebbero mirare a raggiungere un mondo in pace e sviluppato. Questa è la stampa estera "ospitata" in Italia: Internazionale, ma quale, quella socialista? comunista? democristiana? La "vignetta", però, sbaglia in due particolari: il primo è che Berlusconi, purtroppo, non sarà l'ultimo imperatore, se continueranno ad esistere giornali finanziati da chi non si sa chi; il secondo è che tra le fiamme, questo Diavolo, ha, all'insaputa del grafico, una Croce che con la mano sinistra cerca di spegnere l'odio, il più grande crimine dell'umanità. Chi semina odio raccoglie tempesta. L'odio del secolo breve non è bastato? Circa 300 milioni di morti e forse più non sono bastati? Basta con l'odio che produce solo sofferenze!

La riforma dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è necessaria ed indispensabile. Ci resta solo il tempo per non vedere morire le illusioni di tutti quelli che credono in un mondo migliore: dai miei calcoli 7 miliardi di esseri umani. Gli altri 453.811 milioni sono i nemici dell’umanità. Molti di essi si annidano anche negli organismi delle Nazioni Unite. Gli ultimi 11, credo di conoscerli.

Il Rapporto Ifad: “Mandare soldi a casa”



Roma, 20 ottobre 2009 – Secondo un rapporto del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di povertà rurale, i lavoratori africani inviano alle loro famiglie in Africa più di quaranta miliardi di dollari ogni anno. Leggi restrittive e tariffe alte, tuttavia, sminuiscono il potenziale che queste rimesse avrebbero di risollevare i poveri dalla loro condizione di indigenza. Il rapporto “Sending Money Home to Africa” (Mandare Soldi a Casa in Africa) sarà presentato a Tunisi il 22-23 Ottobre al Forum Globale sulle Rimesse 2009, organizzato dall’IFAD e dalla African Development Bank (AfDB). A livello globale, i flussi delle rimesse superano i trecento miliardi di dollari l’anno, eccedendo l’ammontare degli Investimenti Stranieri Diretti e dell’Assistenza Ufficiale allo Sviluppo messi insieme. Mentre i costi per i trasferimenti di denaro sono diminuiti in modo significativo in America Latina e in Asia, mandare i soldi a casa in Africa è ancora molto costoso. Per i trasferimenti all’interno del continente i costi possono arrivare al 25% della somma inviata. Al vertice del G8 a L’Aquila lo scorso luglio, i leader mondiali hanno riconosciuto l’impatto che i flussi delle rimesse hanno sullo sviluppo e si sono prefissi l’obiettivo di dimezzare il costo dei trasferimenti nei prossimi cinque anni attraverso la creazione di un ambiente competitivo e senza barriere per i trasferimenti. Tra il 30-40% delle rimesse inviate in Africa è diretto alle zone rurali, dove i poveri non hanno accesso a servizi finanziari e dove le famiglie degli emigrati devono percorrere grandi distanze per poter prelevare il denaro inviatogli dai loro cari. L’intero continente africano ha lo stesso numero di punti dove le famiglie degli emigrati possono prelevare le rimesse che il Messico. Il rapporto dimostra che semplicemente aprendo ad altre strutture la possibilità di offrire servizi di trasferimento delle rimesse, per esempio istituzioni di microfinanza e uffici postali, il numero dei punti di prelievo delle rimesse raddoppierebbe. Il rapporto dell’IFAD evidenzia come nuove tecnologie – i cellulari ad esempio – e strutture già esistenti – in particolare uffici postali o piccoli empori e stazioni di rifornimento – potrebbero rendere più a portata di mano i servizi associati alle rimesse. L’Algeria, dove il 95% delle rimesse è pagato attraverso gli uffici postali, potrebbe essere presa a modello da altri paesi africani. “In tempi di recessione, favorire i trasferimenti di queste rimesse alle famiglie nelle aree rurali dell’Africa è più vitale che mai” ha affermato il Presidente Aggiunto dell’IFAD, Kevin Cleaver, prima di partire per Tunisi. “Il potere delle rimesse può essere stimolato abbattendo le barriere e rendendo meno costoso per le famiglie africane prelevare il proprio denaro,” ha aggiunto. La maggior parte del denaro inviato alle famiglie viene utilizzato per finanziare consumi giornalieri, ma studi dimostrano che associando alle rimesse l’offerta di servizi finanziari quali libretti di risparmio, mutui e assicurazioni, anche i più poveri risparmiano e spesso investono nello sviluppo delle proprie comunità.

Bentornato "Leonardo", la scienza che va in vacanza

Bentornato "Leonardo", un quarto d'ora di noia in più, tra un grugnito e l'altro, su Rai3, la televisione democratica
di Roberto Maurizio

I grugniti degli scienziati



Sospese le ultime puntate a maggio, sono riprese, a ottobre, le trasmissioni del programma più inutile e vacanziero del mondo: "Leonardo". La "Lega Nord", forse, ha ragione quando chiede insegnanti che conoscano la lingua e il dialetto. Se il docente venisse mandato a quel paese dagli alunni, in dialetto, nemmeno se ne accorgerebbe. Allora, perché dobbiamo assistere ad un sconcio inverocondo di "scienziati" che per formulare una frase di 20 parole mettemo un'intercalare "americano" che, nel "microscopio" di Suozzo e Stinchelli della Barcaccia, sarebbe considerato "irriverente" e "offensivo" nei confronti del bel canto e della bella lingua italiana?

Molto più naturali e "scientifici" i richiami d'amore delle asine del Gennargentu


"Ahr" è un intercalare suino, un grugnito, vicino a quello delle asine in amore sul Gennargentu, simile a quello dell'alunno imbecille che non ha studiato, sùbito dopo una domanda del professore: Ahr, aspetti un momento. Un suono onomatopeico che denuncia la completa dissoluzione delle lingue delle popolazioni mondiali costretti, dopo Cavallo Pazzo, ad assimilare, senza soluzione di continuità, l'angloamericano, una delle lingue più brutte del mondo.

E' vèro o non è vèro


Ecco un esempio: "Ormai è a tutti noto, Ahr, che l'universo, Ahr, è un sistema estremamente reattivo, Ahr, che, Ahr, consente di rilevare, Ahr, l'esattezza delle interposizioni, Ahr, tra Venere, Ahr, e Mercurio".
Aridateci, "cioè", "nella misura in cui", "diciamo che", "mi consenta", oppure, "è vèro o non è vèro" del favoloso Di Pietro e della nostra rubrica "Telerotello"!

21 ottobre 2009

Berluschinstan 2050

Berluschinstan 2050
di Roberto Maurizio

Quando mi danno un lavoro fisso?
da http://www.pireddu.it/

Svelati i segreti della grande potenza imperiale del Berluschinstan. Oggi 12 ottobre 2050, nella capitale del più grande e longevo impero nella storia moderna dell’umanità, Arcairo, sono stati rilevati tutti i segreti che hanno fatto di questo splendido paese la settima potenza mai esistita sulla Terra, dopo i Cinesi, i Romani, i Greci, gli Atzechi, i Mesopotami e gli Inglesi. In primo luogo, la nullità dell’acerrimo nemico del Capo Indiscusso, i Uatussi, quelli delle Falde del Kilimangiaro, gli oracoli Fazzi che prevedevano il tempo che fa attraverso la lingua biforcuta di una vipera torinese piena di dollari, neri però; poi, il magnifico Ruotolo, quello di “guarda come …” che vuole per forza farsi dire tutto ciò che è già noto a tutti gli italiani non musulmani e non lavavetri, che la Mafia, la Camorra, la Sacra Corona Unita, la ‘Ngrangheta, sono parti essenziali di un organismo senza difese immunitarie, ma non per questo inferiori alle altre mezze cartucce americane, inglesi, francesi, russi, cinesi e anche ai “vergini teutonici rifatti” tedeschi; in terzo luogo, senza andare a sbattere contro gli ebrei, ci sono tanti altri programmi condotti, sia in Rai che soprattutto nella Sette, da questa “setta”, in senso latino, secta, cioè persone che seguono una dottrina, con tanti suoi giustificati interessi, ma sempre poco “verginella”; quarto e ultimo punto: il Magnifico (cioè quello che aveva un magnete contro il magnate Murdok) si è accorto che agli italiani piace la donna (20%, di cui la metà dello stesso sesso) e gli uomini (40%, di cui 3/4 dello stesso sesso), piacciono i cani (20%) e i gatti (20%). Allora giù film a rotto di collo in favore dei cani e pubblicità per far mangiare i gatti.

Dalle percentuali non risulta che a nessuno degli italiani interessi la libertà di stampa, ma quale stampa? Quella del Vaticano, quella dei Comunisti, quella dei Fascisti. Nel Berluschinstan il superfluo è stato definitivamente fatto fuori. Oggi, 12 ottobre 2050, è stata anche scoperta una lapide a Tremondozzischen, per aver capito che solo il lavoro “fisso” ti dà la possibilità di parlare con il Padre negli Alti dei Cieli! Un ex cococo, alto, biondo e con gli occhi celesti, con la tessera Cgil di Pozzuoli non è d'accordo. "Padre, che sarebbe il Massimo, non ne posso più di questo lavoro fisso"!

20 ottobre 2009

H1N1 vs RU486

H1n1 vs Ru486
di Roberto Maurizio



Con questo cazzo di Topo Gigio e la pandemia H1n1 finiremo per esaurire l’acqua del Niagara, del Nilo e del Rio delle Amazzoni. Dieci milioni di bambini italiani si lavano le mani quasi ogni ora. Se per combattere l’influenza dei porci H1n1 facessimo utilizzare la pillola abortiva Ru486, non ci rimarrebbe perlomeno il Po?

17 ottobre 2009

Orecchione, gli speakers, Rainews e le minacce di morte

Orecchione
di Roberto MaurizioAntonio Polito, direttore de "Il Riformista"
Sono lontani i tempi della vecchia Rai, che ha fatto crescere i ragazzi degli anni ’50 con puntate ecologiste indimenticabili. Oggi, l’ecologia è stata divorata dalla politica. Sono lontani i tempi della Rai, delle voci suadenti e musicalmente ineccepibili, come quella di “Orecchione”, che non aveva nulla da spartire con il napoletano becero e sguaiato “O’ Ricchione”. La divisione internazionale del lavoro, la specializzazione, la cultura della diversità venne impressa nei libri dei più grandi filosofi ed economisti dell’800. Da Marx a Smith, da Malthus a Weber. Ad ognuno deve essere dato ciò che gli serve, ma ognuno deve fare quello che sa fare. Invece no. La Rai decise di mettere prima in cassa integrazione e poi licenziare gli “speakers”, prima fra tutti Orecchione, seguito da quella bellissima voce di un essere insignificante, ma tipicamente italiano, come se fosse un tuo parente, per far posto a quattro emeriti stronzi giornalisti e giornaliste sgallettate che pur di far vedere le proprie mutande e le proprie dentiere offrivano il loro tergo a destra e a sinistra. Ecco che arriviamo ad oggi: Rainews, pagata con i miei soldi, tramite un "giornalista, cronista, pubblicista, disfattista, menefreghista", presenta un servizio letto e non scritto da un quaquaraquà che commenta la notizia della lettera minatoria ricevuta dal quotidiano "Il Riformista" contenente una minaccia di morte a Berlusconi, Fini e Bossi. L’ominicchio afferma che “la magistratura –come se fosse una potenza nucleare- dà la sua solidarietà ai tre esponenti politici”, facendo seguire, senza senso, scollegato completamente, che "la Magistratura, questa grande potenza distruttrice, è pronta a scendere in sciopero contro il Governo". Ecco la Rai, e poi ci meravigliamo del Times, del Pays? Se i Magistrati scendono in piazza contro i corruttori della Repubblica, perché mai meravigliarsi che le Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente inviano missive condivise da una parte consistente della popolazione? Berlusconi, morto, 35%, compreso il Pd, Bossi, morto 25% compreso gli immigrati e gli ignoranti; Fini, l'ex fascista, il 12%, la stessa percentuale del Psi degli anni '80. La riforma della giustizia è necessaria, ma sarebbe quasi superflua se ci fosse una riforma dell’informazione. Siete due partiti che comandate? Bene. Fatevi le vostri rete, le vostre Tv. Ma Berlusconi ne ha già tre. Ok, lo svizzero, insieme a Murdock faccia 134.456 reti a loro favore.

Vespa e tutti i Vespasiani
I soldi ce l’hanno. Il punto principale è la trasparenza. Una solo rete Rai, buttando fuori tutti i mangia pane a tradimento che hanno coperto di vergogna un paese di sogni, di speranze, di passioni, di arte, di cultura. Chiudete Rai 2 e Rai 3. Chiudete Vespa e tutti i Vespasiani. Apriamo un unico programma di fatti separati dalle opinioni, e basta. Il resto ve lo dovete addossare voi partiti che siete partiti per la tangente.

Il papiello, un fiore all'occhiello
La Magistratura, tra un papiello e un altro, in Italia gode di tanta stima, è al Settimo posto. Dopo la stima che gli italiani hanno per i dentisti (1), segue quella per gli ospedali (2), per la scuola (3), per la viabilità (4), per la fertilità (5), per l’insipienza (6) di un paese che, senza regole, non potrà mai risollevare la sua fronte e gridare di essere il “migliore del mondo”.

16 ottobre 2009

Senza divisa e senza elmetto

Senza divisa e senza elmetto
di Roberto Maurizio

Mentre scorrono le immagini di una platea di coglioni acquistati a 50 lire per ogni applauso, subito dopo una pubblicità di merda, quella della Renault, che per vendere il suo scadente prodotto in Italia lancia una campagna contro la natalità, ecco comparire la Desio, o De Sio, quando sei comprata non ha importanza il tuo nome e cognome, una donna venduta non ha diritto nemmeno di avere un nome, un’attricetta da quattro soldi, assoldata dalla sinistra più becera, che fa il verso alle sirene che si dirigono verso la Marina. Sputtanata la Marina, non resta altro che sputtanare l’Italia. Ecco gli applausi delle giovenche appena acquistate sul mercato delle vacche. Ecco i giovani rampolli che dovrebbero essere mandati a mietere il grano, a splalare la neve, a lavorare, invece di bivaccare nella Tv di Stato pagati, a 50 lire ad applauso dai contribuenti, che sostengono tutto ciò che è di sinistra: cioè quello che la attenta regia indica come principale comandamento. E si dimenticano di Tremonti che presenta la Banca per il Mezzogiorno, non è quella che alle quattro meno un quarto comincia a rubare. E’ una cosa seria. Speriamo. Ma la frase più giusta ed esaltante, per la quale tutti dovrebbero scendere in piazza o su Facebook, che è la stessa cosa, è quella pronunciata da Ferrucio De Bortoli, che abbiamo il dovere di difenderla e sostenerla. Una frase che renderà il Direttore del Corriere della Sera simile a Aung San Suu Kyi. Non l’hanno arrestato ancora, ma ci manca poco. Ferruccio e Aung sono gli “eroi” di questo blog. La “Flebile luce delle Pleiadi” si fa sempre più vedere e gli spiragli sono inseriti in una frase storica che il Direttore del Corriere della Sera ha pronunciato durante un programma blasfemo di cui i posteri non avranno nemmeno il sentore. Il vero dramma del giornalismo italiano e, di conseguenza, della “povera gente” costretta a leggere questa Stampa, secondo De Bertoli, è che dopo 150 anni non abbiamo ancora una Stampa “senza divisa e senza elmetto”.

15 ottobre 2009

Mussolini e i Talebani

Mussolini e i Talebani. I buoni, i brutti e i cattivi
di Roberto Maurizio


Niente di più semplice. I buoni sono quelli che scendono in piazza « contro » la « libertà di stampa » e che si fanno intitolare le scuole (vedi Ilaria Alpi). Ovviamente, il più buono di tutti è Obama, che butta sull’Afghanistan milioni di bombe e vince il Premio Nobel per la Pace. I brutti sono tutte le persone né omosessuali, né froci, né lesbiche, che non superano il metro e settanta. Praticamente, i nani. Offendere i nani è ammesso dalla costituzione dalle Alpi alle Piramidi. E i cattivi ? Ancora più semplice : la Mafia, Mussolini e Berlusconi, passando per Craxi.Le Figaro di oggi fa uno scoop. Mussolini era una spia che veniva pagata 100 lire a settimana (circa 6.400 euro attuali, cazzo che colpo ! Sarà per questo che ha inventato il fascismo che è stato copiato da tutti quegli altri stati imbecilli del secolo scorso). Ma, l’Italia nella Prima Guerra mondiale non è stata alleata della « Perfida Albione » ? James Bond, spia inglese, era un avversario dei comunisti sovietici. Mussolini, al massimo, era un informatore di un paese alleato. Qui non si vuole fare la difesa ad oltranza del despota, del Duce, del perdente, dell’impiccato a testa in giù a Piazzale Loreto, dell’utilizzatore dell’olio di ricino, del Romagnolo, maestro elementare, scopatore a tutto spiano. Si vuole solo segnalare l’ignoranza della Stampa Estera che spara a zero azimut contro l’Italia, solo per il gusto di essere antitaliani. Forse hanno ragione. Sempre secondo questa Stampa Estera Libera che non ha fatto Scuola e non sa che cos’è la Vita, gli italiani, memori di Benito, hanno pagato i talebani per una tregua. Ma anche se fosse vero, brutti guerrafondai che non siete altro, che cosa ci sarebbe di male ? Il vostro mandato, cioè quello di Bush e di Obama è quello di ammazzare tutti gli afghani ? Le regole di ingaggio sono quelle di uccidere e basta ? Ma che umanità è questa ? A parte il fatto che non esistono prove concrete, comunque, i nostri soldati, anche quelli fascisti (come i nostri padri e i nostri nonni) sono sempre stati rispettosi (al 90%) della vita umana, delle donne e dei bambini, addirittura rispettavano anche gli insetti. Fino a prova contraria, l’esercito italiano, da sempre, ha mostrato grande umanità e non si è mai allineato alle idee e alle ideologie di altri paesi portatori di morte per il piacere di portare morte. Ecco chi sono i brutti e i cattivi. Gli italiani. Basta ! A parte D’Alema che ha buttato le bombe su Belgrado, ammazzando molti giornalisti, i Mas che distrussero la flotta inglese in Egitto, e qualche imbecille incivile che tagliò la testa ai nostri fratelli africani in Etiopia, Somalia, Eritrea e Libia, tutti fatti sgradevoli, la nostra penisola non ha mai prodotto tanti lutti e tanto pianto rispetto ai paesi di cui fanno parte i giornalisti della Stampa Estera : Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Belgio e qualc’un altro (in ordine decrescente di morti procurati in diverse aree geografiche di questa povera Terra) !

14 ottobre 2009

Finississimamente, la Terza Carica

Chiarississimo, chiarississimamente, finississimamente
di Roberto Maurizio

Daniela Di Sotto con la Terza Carica



Le parole, in Italia, hanno ormai superato la fantasia. Un paese, il nostro, produce più parole che fatti. Aspettiamo la Terza Carica dello Stato, quello che ha rifiutato il "lodo Alfano", prima che fosse bocciato, che una volta si è anche congratulato con se stesso per non aver mai ricevuto neanche una multa per divieto di sosta, che pronunci altre parole di sinistra di destra: voto agli immigrati, stop ai fermi per Lampedusa, ventennio fascista schifoso, Resistenza come "epopea della lotta partigiana contro lo sporco fascista, venduto e corrotto". E' vero, Fini non ha mai subito una multa, mentre, io lavoravo e parcheggiavo la mia 850 sotto il Parlamento e andavo a ritirare, con la Ritmo i plichi per gli Esami di Stato. Che differenza! Io pieno di multe e Fini come una verginella con la cintura di castità. Daniela Di Sotto, una vera donna, ha dato tutto alla Terza Carica, ed adesso si ritrova solamente un nonno che diventa padre!

CHIARISSIMISSIMO

CHIARISSIMISSIMO
di Roberto Maurizio

Una sinistra allo sbando che aspetta la cicogna. CHIARISSIMISSIMO. E milioni di pecore andranno a votare alle primarie del Pd! CHIARISSIMISSIMO, e milioni di persone amano Chiambretti e i Berlusconiani di sinistra. CHIARISSIMISSIMO e milioni di persone allo sbando credono di potersi attacare ad un CARROCCIO forte e chiaro che si fa prendere per il culo anche da un pugliese pagato da Mediaset che fa della Carfagna una bella Fregna, della Gelmini che fa i bocchini. Questa non è la Rai, con il nostro canone, ma sono i soldi di Berlusconi che finanziano un deficiente che prende per il culo il governo. CHIARISSIMISSIMO. Dire alla Gelmini che fa i bocchini, va bene, dire alla Rosi Bindi che è più intelligente che bella è una bestemmia. Ma dove sono le "femministe" di una volta? Bocchini e Gelmini vi sta bene? Carfagna, bella Fregna, vi sta nel cuore? Meno male che c'è la cicogna e nessuno si vergogna!

11 ottobre 2009

Gay, ominicchi e quaquaraquà

Premio Nobel, piove sul bagnato e sui gay
di Roberto Maurizio


La Gallia

Gaio (Gay) Giulio Cesare


La lauta ricompensa assegnata dal governo svedese per il Premio Nobel (padre della dinamite che ha ucciso milioni di uomini) di un milione di euro (10 milioni di corone svedesi) viene consegnato presso la vecchia Accademia reale di musica di Stoccolma. Che musica maestro! Quanti miliardi gettati al vento e che cadono spesso sul bagnato, come quella che gli svedesi, ormai icona del political correct, hanno voluto assegnare ad Obama, il Presidente più potente e più ricco del pianeta. Forse a Stoccolma già sapevano dell’intenzione del Grande Presidente di colore di accettare i gay a pieno titolo. In Spagna 4 soldati su 10 sono gay. Che scoperta! Più di 2.000 anni fa, Giulio Cesare aveva già invaso la Gallia con le stesse guarnigioni!



I quaquaraquà?


Dire che un nero e nero è razzismo! Dire che un ebreo è ebreo è razzismo! Dire che una persona bassa è un “ominicchio” è di sinistra. Certo Franceschini stava difendendo la sua "protetta" Rosy. Quindi, utilizzando Sciascia, che non è mai stato iscritto al Pd, al Pci, al Pds, al Psd di Marsala, alla Margherita, alla Dc, Franceschini ha reso onore ai radicali e a Marco Pannella. Uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraquà, sono categorie purtroppo che sono sempre esisite e non hanno mai scelto un'area politica riservata. La Mafia è una cosa seria, che va combattuta seriamente, certamente non solo con gli insulti in prima serata Tv. Ominicchio, nel significato di Sciascia era una persona insignificante, anzi, non era nemmeno una Persona, secondo l'indicazione di Pirandello. Ma se la Gelmini, fa i bocc..., la Carfagna è una bella fre..., (autore di questi insulti, lautamente pagato dall'imprenditore Berlusconi), il tapponano, il microscemo, sono delle vere e proprie fobie razziste. Attribuire l'imbecillità di colui che paga per essere diffamato e far diffamare il suo governo solo sull'altezza e una vera e propria voglia di razzismo. Giulio Cesare e Napoleone Bonaparte erano bassi! Embè? E anch’io non sono alto, quindi non posso appartenere all’élite dei quaquaraquà. Diamo ai quaquaraquà il Premio Nobel per l’altezza, espandendo il titolo a tutti quelli dei partiti "escusivisti", i piduisti, alti, belli e biondi. Ma quanti sono i quacquaracqà? Votate per il vostro Hitler, ma deve essere il più alto e il più stronzo.