31 dicembre 2007

2008. Anno del Topo

L’accidia nell’anno del Topo


Lo zoodiaco cinese


Il 2008, ormai alle porte, è l’anno del Topo. Dal 7 febbraio 2008 al 25 gennaio 2009, secondo il calendario astrologico cinese, il Topo sarà il segno zodiacale di riferimento. Grazie alla presenza di questo “dolce” animale, il 2008 sarà un anno dinamico, stimolante, vivace e felice, favorevole ai nuovi incontri e, in generale, ai rapporti sociali, con contrasti difficili e molto drammatici. Il Topo ci porterà, secondo gli astrologi cinesi, un buon anno, pieno di opportunità e prospettive di ampliare i nostri interessi, allo scopo di fronteggiare le difficoltà degli anni futuri, mettendo in atto progetti a lunga scadenza oppure investendo con attenzione il denaro che si riuscirà a risparmiare. E’ considerato un anno di abbondanza e di pienezza, di ricchezza e di espansione, favorevole al commercio, alle transazioni, ai buoni affari o alle iniziative economiche che sono incoraggiate e, qualora provengano da una meditata preparazione sono destinate ad avere un buon successo. Oltre al 2008, gli anni del Topo sono stati il 1936, 1948, 1960, 1972, 1984 e il 1996. Il 2009 sarà l’anno del Bufalo, mentre il 2010, sarà quello della Tigre. I 12 segni zodiacali sono i seguenti:
Cane (狗 Gou) - I nati in questo segno sono fedeli e leali, talvolta anche egoisti ed eccentrici
Maiale (豬 Zhu) - I nati sotto questo segno sono coraggiosi e cavallereschi, non arretrano mai.
Topo (鼠 Shu) - I nati sotto questo segno sono dotati di fascino ed hanno notevole capacità di attrarre il sesso opposto; son anche grandi lavoratori.
Toro o Bue o Bufalo (牛 Niu) - I nati sotto questo segno sono pazienti e poco loquaci, ma ispirano grande fiducia.
Tigre (虎 Hu) - I nati sotto questo segno sono sensibili ed hanno una notevole profondità di pensiero, ma sono anche indecisi.
Coniglio (兔 Tu) - I nati sotto questo segno hanno molto talento e sono ambiziosi; dimostrano notevole capacità negli affari.
Drago (龍 Long) - I nati sotto questo segno godono di buona salute e dispongono di grandi energie, ma sono alquanto testardi.
Serpente (蛇 She) - I nati sotto questo segno parlano poco, sono molto saggi e generosi.
Cavallo (馬 Ma) - I nati sotto questo segno sono simpatici e molto gioiosi, ma rischiano di parlare un po' troppo.
Capra o Pecora (羊 Yang) - I nati sotto questo segno sono eleganti ed hanno notevoli capacità artistiche.
Scimmia (猴 Hou) I nati sotto questo segno imprevedibili: inventivi, abili, e flessibili.
Gallo (雞 Ji) - I nati sotto questo segno sono sempre affaccendati e ritengono di avere sempre ragione, anche se qualche volta sbagliano.

Accidia o acedia




Il nuovo anno sarà caratterizzato anche dalla presenza dell’accidia o l’acedia. «Dove voglio essere quest’anno? Dove mi colloco, dove cerco di vivere, quale luogo può aiutarmi a ritrovare senso e voglia di vivere?». E l’ansia o la svogliatezza con cui abbozziamo una risposta a questi interrogativi ci riconducono a un antico vizio, che i greci chiamavano akedía (lett.: «assenza di cura») e che la tradizione occidentale ha accostato alla tristezza: un malessere che non mette alla prova solo coloro che vivono in solitudine, perché riguarda in profondità ogni persona; anzi, sono in molti oggi (Z. Baumann, U. Galimberti...) a chiedersi se l’acedia non sia il male del nostro tempo nella nostra società occidentale, quello che tocca più da vicino l’uomo contemporaneo. Se consideriamo alcuni sinonimi dell’acedia, li troveremo più familiari ai nostri orecchi: sconforto, svogliatezza, pigrizia, scoraggiamento, tedio, noia, disgusto, male di vivere, torpore, superficialità, mancanza di resistenza, di profondità, di perseveranza in un luogo e in un lavoro; l’acedia è la nausea di cui parlava Jean-Paul Sartre, è il non-senso che ci assale, è ciò che si avvicina pericolosamente alla stato di depressione. In questo senso la nostra società è malata di acedia: in essa primeggia, emerge, domina la figura del «fannullone».
Dante, che nel Convivio sembra considerarla un "vizio per difetto dell'ira", nel VII canto della Commedia pone gli accidiosi nella palude Stigia, insieme con gli iracondi, mentre nel Purgatorio li colloca nel IV girone (Canto XVII), a correre frettolosamente per la cornice, gridando esempi di sollecitudine e di accidia punita. Nel lessico contemporaneo il lemma accidia / accidioso: è usato come sinonimo di noia e vita depressa; indica lo scoraggiamento, l'abbattimento e la stanchezza. Banalizzato, accidioso indica anche semplicemente una personalità particolarmente incline all'ozio e costantemente alla ricerca di “ponti”, di long weekend e di ferie pagate. Insomma: l’accidia sembra essere di casa nella cosiddetta burocrazia fannullona (circa 2 milioni di persone) e forse, anche in alcune case di software che, a causa delle numerose festività da celebrare, incrementano l’accidia del 100% l’anno, favorendo lo sviluppo del prodotto interno lordo verso il basso.

La Befana


Si racconta, che negli anni in cui venne abolita come festività la Befana, in questa software house aumentarono i tentativi di suicidi.

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