14 dicembre 2007

Nobili imbrattatori

Dalle stalle alle stelle

Fonte: "Novella 2000"


La lista degli imbrattatori si allunga e diventa sempre più “nobile”. Pierre Casiraghi, figlio di Carolina di Monaco, è stato fotografato e sbattuto in prima da “Novella 2000”.
I writers, allora, colpiscono ancora e sempre più in alto.
“Occhioni sgranati. Naso un po' schiacciato. Bocca aperta che forse urla, forse sbadiglia, forse sorride, forse fa una linguaccia. Opera d'arte o sgorbio, è un graffito. Ritratto o autoritratto, è di Pierre Casiraghi. Bello o brutto che sia, comunque, complimenti quantomeno per l'esibizione. Sorriso: «Grazie». Scatto d'ira: «Ma non avete altro da fare che star dietro a me?». Questo viene riportato dal Corriere della Sera di oggi, 14 dicembre 2007. In compagnia di un amico, Casiraghi è stato visto e immortalato prima, mentre acquistava le bombolette in un negozio di colori, dopo, quando si sistemava davanti a un edificio e realizzava il suo capolavoro. Risultato finale: impresso su un muro, è rimasto questo viso. Luciano Regolo, il direttore di Novella 2000, è quasi sicuro: «Si tratta di un auto ritratto». Sgarbi, se è stato un auto-ritratto, cosa significa? «Ricerca introspettiva. Che sottintende una certa sensibilità ».

«Con l'ingresso di Casiraghi, il movimento è passato dalle stalle alle stelle. Dal popolo delle strade al sangue nobile». Così si esprime Vittorio Sgarbi, che è sempre stato a fianco dei writers. In effetti, alcuni “prodotti” dei graffitari meritano come quello che riproduciamo nella foto di un cane disegnata su un muretto a piazza Quinto Curzio di Roma, quartiere Cinecittà. Ma, quello che si contesta in questo blog non sono i “capolavori” ma su che cosa vengono realizzati. A piazza Quinto Curzio, ad esempio, è stato costruito un giardinetto per bambini e anziani (un obbrobrio, è vero, ma, come è noto, gli amministratori sono artisti solo quando fanno le multe) e far esprimere l’arte nascosta degli imbrattatori propri lì poteva essere benissimo evitato.
Ma Casiraghi, a proposito dell’arte degli amministratori, è stato poi multato per lo sfregio impresso sul palazzo? No. I bravi amministratori, però, hanno elevato un bel divieto di sosta alla nobile macchina del “rampollo” targata Principato di Monaco.

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