27 ottobre 2009

Il Monopolio di Stato aiuta i giocatori

Un S.O.S. dai Monopoli di Stato per giocatori in difficoltà
di Roberto Maurizio

Il logo (foto di Roberto Maurizio)


Giocatori problematici

Il Senatore Carlo Giovanardi (foto di Roberto Maurizio)


Parte da domani, 28 ottobre 2009, il nuovo servizio Helpline nazionale “Giocaresponsabile” voluto dall’Aams (Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato), in collaborazione con la Federserd (Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze) e la Lottomatica. L’importante iniziativa che intende dare assistenza ai “giocatori problematici”, in pratica tutti quelli che giocano non solo per vincere, ma anche per distruggersi, è stata presentata, oggi, 27 ottobre 2009, a Roma, presso la sede centrale dei Monopoli di Stato, situata in via della Luce, 34, alla quale hanno partecipato, il Senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche della famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, Raffaele Ferrara, Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, Renato Ascoli, Direttore generale Lottomatica, Alfio Lucchini, Presidente della Federserd, Maurizio Fea, Consigliere nazionale della Federserd e responsabile del Progetto “Giocaresponsabile” e il dott. Antonio Tagliaferri, Direttore per le strategie dell’Amministrazione autonoma di Stato.

Gioco sì, ma responsabile

Il numero verde da chiamare in caso di situazioni allarmanti di giocatori incalliti è l’800.921.121. Il servizio fornirà assistenza e orientamento alle persone che hanno problemi connessi al gioco, siano essi i diretti interessati, piuttosto che familiari e amici. Il servizio, curato da Federserd, si inquadra in un programma di “gioco responsabile” definito da Lottomatica su indirizzo dell'Aams, ma l’iniziativa, come ha spiegato nel corso della conferenza stampa il Direttore generale di Lottomatica, Renato Ascoli, “è aperta ad altri concessionari”. Per Ascoli, “non si tratta di ridurre il numero dei giochi”, perché queste forme di dipendenza in realta' colpiscono in maniera abbastanza ampia, esulano dal campo dei giochi o si allargano oltre il campo dei giochi”, quanto piuttosto, “di cominciare a misurare il fenomeno e cominciare a introdurre degli elementi di controllo, di correzione e supporto ai giocatori”.

Gli eccessi si ripercuotono sulle famiglia

“Qui si tratta di affrontare un problema, non negandolo alla radice o eliminandolo, ma combattendo perché le patologie collegate all’eccesso di questo fenomeno non possano provocare dei danni”, ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, intervenuto alla presentazione. Il fenomeno del gioco, ha aggiunto Giovanardi, “ha raggiunto negli ultimi anni anche per lo Stato degli enormi benefici in termini di entrate, ma provoca dei problemi enormi, specialmente alle famiglie”. Quindi, per Giovanardi “si tratta di lavorare per evitare che questi danni avvengano e - ha aggiunto- naturalmente bisogna anche evitare che il gioco si diffonda a macchia d'olio”, sottolineando la propria “contrarietà” all'apertura di nuove case da gioco.

La ragionevolezza e la responsabilità

Per il direttore generale dell'Aams, Raffaele Ferrara, “la Mission dell'Amministrazione deve essere anche questa: promuovere il gioco, ma richiamare tutti ai limiti della ragionevolezza. Non ci può e non ci deve essere eccesso nel gioco” aggiungendo che “la responsabilità va esercitata fino in fondo e noi dobbiamo assolutamente richiamare tutti a questo senso di responsabilità”. Nello specifico del servizio “Giocare responsabile”, il compito verrà affidato a un team di psicologi, che gestirà il “Front Office”, affiancati da uno Staff di esperti (psichiatri, psicoterapeuti e legali) per trattare gli aspetti specifici connessi alle problematiche generate dal gioco eccessivo.

La coscienza dell’uomo e delle donne

Ma qual è il confine tra un atteggiamento responsabile e uno irresponsabile nei confronti del gioco? “Appartiene alla coscienza dell’uomo” spiega Ferrara, per il quale “il giocatore deve conoscere se stesso”, “conoscere quali sono i limiti che gli devono appartenere come uomo appartenente a un nucleo familiare come padre. Un concetto richiamato anche da Antonio Tagliaferri, Direttore per i giochi dell'Aams, che ricorda come, all'inizio dell'anno, sia stata data “ai concessionari dei giochi una direttiva per spingerli affinché nelle loro attività di comunicazione e promozione si enfatizzasse questo concetto del gioco responsabile”.
Di fronte poi, all'ipotesi di ulteriori iniziative a sostegno dei "giocatori problematici", come ad esempio l'istituzione di un fondo antiusura, per Ferrara “è auspicabile che si sia un canale costante tra la raccolta del gioco e quanto deriva all’Erario dal gioco”. con la finalizzazione verso iniziative di carattere sociale, le più varie”. Quindi, conclude, “sicuramente da parte nostra c’è grande interesse, faremo ancora di piu' nel prossimo futuro, saremo promotori di iniziative di questo tipo, sperando, sono sicuro, che ci sarà sensibilità da parte dell'autorità politica”.


Assistenza

Il servizio GiocaResponsabile intende porre rimedio al fatto che la maggior parte delle persone afflitte da problemi di gioco anche gravi hanno a disposizione pochi riferimenti per orientarsi, e ancora troppo pochi strumenti e servizi adeguati, in numero e qualità, per aiutarli a risolvere le difficoltà indotte da modalità eccessive di gioco. Saranno, quindi, disponibili assistenza e orientamento alle persone che hanno problemi connessi al gioco, siano essi i diretti interessati piuttosto che familiari o amici. Al team di psicologi opportunamente formati che gestisce il Front Office, è affiancato uno staff di esperti (psichiatri, psicoterapeuti, legali) per trattare gli aspetti specifici connessi alle problematiche generate dal gioco eccessivo. Un elemento importante di questo nuovo servizio, è, infatti, quello di orientare le persone - se le condizioni lo richiedono - ai luoghi di assistenza e trattamento in base alla provenienza territoriale degli utenti.

(Segue approfondimento)

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