21 dicembre. Stalin. Uomo d’acciaio
di Roberto Maurizio
di Roberto Maurizio
Mosca, 21 dicembre 2009, Piazza Rossa
Il culto del capo
La statua di Stalin a Gori, Georgia
Addavenì Baffone
Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, in piena guerra civile in Italia, erano in molti a pronunciare la famosa frase “Addavenì Baffone”, riferendosi e Stalin. In realtà, la frase conteneva un auspicio e un sentimento condiviso da tutte le persone in difficoltà, cioè che le “cose, prima o poi, dovessero cambiare”. Baffone, però, rappresentava la speranza di molti “comunisti” italiani di vedere praticata l’invasione di torme di cosacchi che avrebbero dovuto pranzare sulla piazza del Vaticano. La storia ha cancellato completamente questa ipotesi. Però, non tutti sono completamente convinti. Anche in Italia. Il giustizialismo, il revanchismo, l’arrivo di un Messia completamente diverso dal Cristo, non con la barba, ma con i baffi, è ancora atteso con disperato orgasmo.
Cortei in onore di Stalin
Il 21 dicembre 2009, in Russia e in quasi tutta l’ex Unione Sovietica, in occasione del 130° anniversario della nascita del “Georgiano d’acciao”, molti sono stati i cortei fatti in onore del Dittatore di Gori. Nessuna cerimonia ufficiale è stata celebrata. Ma, i nostalgici stalinisti, sotto la guida del proprio leader comunista, Guennadi Ziougonov, che rappresenta con il suo schieramento la seconda formazione in seno alla Duma, ha decorato i veterani della Seconda Guerra Mondiale. Di fronte a 1.500 persone, Ziougonov ha deposto una corona di fiori davanti alla tomba del suo idolo, ai piedi del Kremlino. Il capo del Partito Comunista ha invitato i russi a giustificare gli “errori del periodo stalinista” e a vedere nel “vecchio maestro dell’Urss” un “creatore, un filosofo e un patriota”. Secondo un sondaggio, pubblicato il 18 dicembre dall’Istituto Vtsiom, Stalin raccoglierebbe ancora il 54% dei consensi come dirigente della Russia, 9 punti in meno, però, rispetto al 2000. Comunque, il 58% dei russi è dell’avviso che una leadership di tipo staliniano non è più necessaria per il proprio paese.
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