4 marzo 2010

All-in, ParconDuce e la Grande Purga

All-in, ParconDuce e la Grande Purga
di Roberto Maurizio

Tutto il piatto


All-In è la giocata più emozionante che un giocatore di Poker possa piazzare durante una partita, soprattutto quella di Texas Hold’Em. Sostanzialmente, ci si gioca un dentro o fuori quando si va All-In, si decide di puntare sulle proprie carte con la speranza di ottenere tutto il piatto, o almeno quella parte di piatto che ci spetta. All-In è la partita di Poker che sta giocando la politica italiana in questi ultimi 18 anni. Un Poker scatenato che ha visto in prima linea tutti i politici di questa Italia confusa, addolorata, immacolata, lontana dagli strali di Stalin. All-in è la grande scommessa che questo misero paese crede ancora di poter raggiungere, nonostante gli occupanti disobbedienti alle regole di un misero potere padronale, reduce dalla prima Repubblica. All-in non comprende Berlusconi, il suo governo, il suo partito sputtanato da quattro radicali. All-in è l’Italia che punta verso un nuovo Rinascimento guidato da giovani che devono ancora nascere, come Balotelli, un giocatore di diverso colore, quello nero, quello che è nella pelle di un continente baciato dal Sole, che punta nella roulette italiana. Giochi di azzardo, mentre l’Italia avrebbe bisogno di certezze, certezze del diritto, certezze delle pene, certezze di poter vivere come un essere normale, come Sosa e Susa, le due cornacchie che riempiono di gioia e di vita i loro mille e cinquecento metri quadrati. All-in è la scommessa che questi politici corrotti non possano più calcare la scena della nostra rappresentanza. Tutti, compresi quelli che adesso fanno il bello e il cattivo tempo. Tutti sapevano che le liste erano truccate. Tutti sapevano che queste merde operavano in nome del popolo italiano.


Puntare sulla speranza


Tutti i partiti politici non sanno che cos’è la dignità del popolo italiano. Hanno sempre giocato a Poker, hanno sempre scommesso All-in, disinteressandosi dei problemi della popolazione, della gente, della classe operaia, degli studenti, dei professori, dei macellai, dei commercialisti, delle persone “normali”, fra i quali si annidano quelli che puntano ancora su All-in. All-in è puntare sulla speranza che tu non vada mai in ospedale. All-in è sperare che i tuoi figli possano trovare un lavoro. All-in, puntare sul futuro, è cercare di trovare una soluzione ai tanti giovani italiani senza lavoro. All-in, puntare la pistola sulla tempia di chi intorbida l’acqua sporca. Se l’acqua è sporca, occorre rimuoverla. All-in significa alzare gli occhi al cielo e puntare direttamente la canna del fucile nei confronti di chi specula, ruba, che toglie i soldi agli italiani e agli immigrati, che fintanto saranno comandati dalla sinistra otterranno solamente un biglietto di auguri. E’ ora di finirla! Basta con All-in. L’Italia è una repubblica mal governata da ogni colle della città Eterna. Occorre puntare su un nuovo ordine sociale, richiamandosi, semmai a Gramsci, a Pertini, ma mai a Fini, mai nemmeno se ci fossero le effusioni con la chitarra e due mandolini o mandoloni, a Berlusconi. I Radicali di Pannella hanno colto nel segno di una classe politica corrotta. La televisione non è la panacea di tutti mali: Santoro (770.000 euro all’anno che fa il comunista), quell’ imbracato e sottomesso al regime comunista della Luiss (Floris, quello della Mafia di Ballarò), che usa la Sicilia per la sua introduzione e che non fa altro che portare i voti con le orecchie alle liste di Berlusconi, ormai nemmeno più degno di essere chiamato regionalista convinto, in quanto è stato estromesso da una miriade di inqualificabili portaborse che non riescono nemmeno a presentare una lista convincente, fra due anni nessuno più ne sentirà parlare) che si degna perlomeno di andare in onda sulla terza rete, mentre Santoro va sul canale dei socialisti venduti a Berlusconi. Grazie ai Radicali, forse avremo un’Italia diversa, non quella del tintinnio delle manette di Mussolini (Rai 3), né quella del focoso molisano che arresta anche la gallina, che tornata sulla via ripete il suo verso, ma quella di un radicalismo legato alle tradizioni italiane: aborto, divorzio, eutanasia, droga per tutti. Il rispetto della legge è alla base della convivenza civile. L’All-in dei Radicali di Pannella è nella scommessa di buttare giù un sistema corrotto. Io, radicale di Pannella da sempre, sono però contro l’aborto (ormai non esistono più le mammane, oggi si va in Inghilterra!), sono contro il divorzio (perché distrugge la vita dei figli che a loro volta distruggeranno la vita dei loro figli). All-in e un tubo toglie la vita ad un germoglio. Chi ha il coraggio di uccidere un gatto? Anche se ammalato? Perché Bigazzi è stato mandato via dalla Rai perché diceva che una volta si mangiavano i gatti in tempi di carestia? Perché volete salvare un gatto e non un vecchio?. Proprio mentre scrivo queste “scemenze”, in Italia hanno “giustiziato” 3.459 persone vecchie. Ogni giorno, vengono fucilate 3.459 vecchie, ammalate, schifose, abbandonate dai figli che non vogliono altro che avere la “roba” di Pirandello. Non esistono statistiche. Ma muoiono più vecchi con l’eutanasia che giovani in incidenti stradali. Sono tutti dati da confermare. Ma nessuno ne parla. Non ammazzare non è solo il sesto dei dieci comandamenti, ma è anche il modo di vedere, laicamente, una vita di fronte agli occhi e alla fronte (Indù).
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Non uccidere
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Non uccidere è il sesto comandamento che rende l’uomo diverso dalle bestie. Nonostante ciò ho sempre ammirato la non violenza dei Radicali (anche se aborto, significa uccidere un bambino una bambina, un gatto, una gatta, un animale o una pianta: anche se divorzio significa uccidere una famiglia; anche se la droga significa uccidere uno studente). La non violenza, come la vedo io, è lottare contro la droga, come ha sempre fatto Pannella, ma che gli studenti credono che la liberalizzi a loro piacimento; è lottare contro il dramma dell’aborto clandestino che uccideva i feti e le madri, e Pannella voleva eliminare questo dramma; è lottare contro le coppie che non vanno d’accordo, con la moglie mignotta con il marito cornuto, con il marito invaghito di una sedicenne o con il marito e la moglie che spaccano i piatti di giorno e bestemmiano la notte. I Radicali di Pannella, ancora una volta non faranno l’emplein! Ci sarà una Grande Purga che scatterà fra poco, bipartisan, troppo invadenti questi Radicali che vorrebbero solo un’Italia più giusta e rispettosa del diritto. La vera soluzione sarà la Parconduce, alla quale seguirà inevitabilmente la Grande Purga.

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