2 novembre 2008

Scatta una foto

Cogli l’attimo
di Roberto Maurizio

Arrêt sur image
Questa nuova rubrica di « Stampa Scuola e Vita » è dedicata alla fotografia. « Cogli l’attimo », qui non è inteso come il Carpe diem (lett. "Cogli il giorno", normalmente tradotta in "Cogli l'attimo", anche se la traduzione più appropriata sarebbe "Vivi il presente" (non pensando al futuro) è una locuzione tratta da un carmen del poeta latino Orazio (Odi 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani"). Spesso male interpretata e identificata con un gretto opportunismo o con il più gaudente edonismo, la «filosofia» oraziana del carpe diem si fonda sulla razionale considerazione che all'uomo non è dato di conoscere il futuro, né tantomeno di determinarlo. Solo sul presente l'uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, deve concentrarsi il suo agire, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro. Si tratta di una «filosofia» che pone in primo piano la libertà dell'uomo nel gestire la propria vita e invita a essere responsabili del proprio tempo, perché, come dice il Poeta stesso nel verso precedente, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato"). « Cogli l’attimo », qui è inteso come mentre la vita passa scatta una fotografia. Una foto non ha un passato e un futuro. È quell’istante che viene arrestato per sempre da una lampo luce che viene trasmesso sulla pellicola o sulla memory card. « Arrêt sut image » è una rubrica de Le Figaro dal quale abbiamo preso spunto e ripreso alcune fotografie significative.

L’attimo fuggente

Il tema del carpe diem è stato riproposto (con poesia e vigore) in anni recenti nel film L’attimo fuggente. In questa pellicola la massima oraziana è esemplificata dal comportamento di Neil Perry (l'attore Robert Sean Leonard) che, senza lasciarsi condizionare dai timori di un prevedibile rimprovero del padre, ha seguito il suo sogno di recitare nell'unica occasione che gli si è presentata. In modo analogo, ma con conseguenze più positive, aderisce al messaggio oraziano l'amico Knox Overstreet (Jost Charles) quando bacia la ragazza della quale è innamorato. Il film è ambientato nel 1959 nella severa accademia maschile "Welton", in Vermont, un piccolo Stato degli Usa il cui nome in francese significa Montagne verde, il professor Keating (Robin Williams) insegna agli allievi l’anticonformismo, stimolandoli a pensare con la propria testa ed a non farsi influenzare dal pensiero degli altri. Tutto questo tramite la letteratura e la poesia, e soprattutto quella più genuinamente americana di Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau e Walt Whitman. Tra i suoi allievi, Todd Anderson (Ethan Hawke) e Neil Perry (Robert Sean Leonard) sono, in modo diverso, i più colpiti dalle sue lezioni: Todd prova a diventare meno timido, mentre Neil si confronta con un padre severo con cui non riesce a comunicare in alcun modo, finendo per troncare definitivamente i rapporti con lui e con il resto del mondo. Il suicidio di Neil segna in modo indelebile la vita di entrambi. In realtà la storia si concentra anche su altri cinque ragazzi, se pur non come protagonisti: Knox Overstreet (Josh Charles), Charlie "Nuwanda" Dalton (Gale Hansen), Richard Cameron (Dylan Kussman), Steven Meeks (Allelon Ruggiero), Gerard Pitts (James Waterson). Alcuni ragazzi, colpiti dalle lezioni del professor Keating e dalla Setta dei Poeti Estinti (Dead Poets Society) di cui lui ha parlato, cominciano a ritrovarsi di notte fuori dalla scuola per declamare poesie. Spinto dalla passione per il teatro e contro il volere del padre, Neil recita la parte di Puck in Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare; a causa di questo litiga violentemente con il padre, e si suicida con la sua pistola. Keating viene accusato di aver istigato il giovane Neil a compiere un gesto simile, ed è così costretto ad abbandonare la scuola. Si reca nella sua ormai ex classe, ma alla vista dell'amato insegnante accusato ingiustamente, Todd si alza in piedi sul banco e, seguito poi dagli altri, grida verso Keating "Oh Capitano, mio capitano!" per salutare degnamente colui che era stato per loro l'ispiratore di una nuova straordinaria esistenza.

Le Figaro


Debout depuis de longues heures dans la chaleur étouffante de la foule, ces femmes chiites qui assistaient la semaine dernière aux cérémonies religieuses marquant la mort de l’imam Jaafar Sadeq à Téhéran sont aspergées d’eau de rose par un fidèle. En prière, vêtues du voile noir traditionnel, profondément recueillies, elles lèvent leurs mains pour élever leurs suppliques. Séparées des hommes, elles se sont rendues par milliers dans les mosquées de la capitale iranienne. Plus de 120 millions de chiites ont ainsi prié dans le monde entier pour la mémoire du sixième imam, le successeur spirituel du prophète Mahomet et le dernier imam reconnu par l’ensemble des sectes chiites. (Hasan Sarbakhshian/AP/Sipa)


Station balnéaire victorienne par excellence, Saltburn-by-the-Sea, dans le nord-est du Yorkshire, a su conserver intacte sa splendide jetée. Ouverte en mai 1869, elle a affronté sans relâche les vagues de la mer du Nord. Autrefois beaucoup plus longue pour permettre l’amarrage des navires de haute mer, elle vient d’être rénovée. La ville abrite également le Saltburn Tramway, l’un des plus vieux funiculaires au monde avec celui de Braga, au Portugal. Inauguré en 1924 et fonctionnant grâce au mouvement de l’eau, il permet l’accès à la plage depuis la falaise. Entièrement restauré en 1998, ce funiculaire est devenu la principale attraction de la ville. (Cass/Camerapress/Gamma/Eyedea Presse)


Comme une marée humaine, des milliers de civils ont pris le chemin de l’exode, au début de la semaine, en direction de Goma, la capitale provinciale du Nord-Kivu, à l’est de la République démocratique du Congo (RDC). Emportant matelas, casseroles et tout ce qu’ils pouvaient sauver, réfugiés et soldats gouvernementaux démoralisés ont fui les combats entre la rébellion congolaise de Laurent Nkunda et l’armée de la RDC (FARDC) qui se sont affrontés dans la ville de Kibumba, à 35 km de Goma. Au total, entre 1,4 et 2 millions de civils ont déjà été déplacés au Nord-Kivu, soit plus du quart des 5 millions d’habitants que compte cette province frontalière du Rwanda. (Karel Prinsloo/AP/Sipa)

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